Le foto storiche del "Gioco della falce"
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tema centrale e' il mascheramento dell'azione del mietere: i mietitori cioe' si comportano come se l'operazione che essi compiono non fosse la
mietitura, ma una battuta di caccia al capro. Un vecchio contadino fa da
capro: due mazzetti di spighe tenuti fra le labbra, una pelle di capro
legata alla schiena, i falcetti impugnati all'altezza della testa in modo
da dare l'immagine delle corna, occhi sbarrati di animale
braccato..."
"I mietitori avanzano al suono della zampogna, mimando la mietitura: si muovono a ritmo, come se danzassero, oppure si arrestano improvvisamente, assumendo qualche atteggiamento determinato..." " Ben presto la pantomima si complica: i mietitori fanno le viste di combattersi fra loro, variamente raggruppandosi a due o tre, ed eseguendo con la falce varie figure agonistiche." "L'eccitazione cresce, finche' non si rivolge al padrone, che e' cercato, inseguito e catturato...." "Intorno al padrone i mietitori eseguono la solita pantomima della mietitura, e quindi con la punta della falce lo spogliano..." "... a spoliazione avvenuta, vengono fatte circolare sul campo mietuto alcune bottiglie di vino." (Ernesto De Martino, Furore Simbolo Valore, Il Saggiatore, Milano, 1962)
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L'autore delle foto e' Franco Pinna (1925-1978). Ha iniziato la sua attivita' come operatore cinematografico, passando poi al fotoreportage. Ha compiuto inchieste fotografiche a corredo degli studi etno-storico-religiosi di Ernesto De Martino sull'Italia meridionale. Le foto sono tratte da "Enciclopedia Pratica della Fotografia" n. 26, Fabbri Editori, 1979 (La data indicata nella pubblicazione, 1952, pare sia da ritenersi errata; il sig. Francesco Lacanna, uno dei personaggi ritratti nelle foto, riferisce che il servizio risale all'anno 1959) |
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