San Giorgio Lucano - La Gastronomia

I   f 'rzuu'  c' a  m'llic'

Pasta di casa condita con mollica di pane fritta aromatizzata con peperone in polvere

I  paten' v'llut' e sfritt'

Patate prima lessate ed affettate e poi soffritte con peperone in polvere e peperoni secchi

A  ciambott'

Minestra di patate, cipolle, melanzane, peperoni e pomodori

U pen' cafet'  cu  pupacc' , sauzizz' e gov'

Tipico alimento contadino: il pane cavo riempito con un fritto misto di peperoni, fettine di salsiccia e uova.

A m'nestra vird' (c'a nnugl' e la scorz')

Minestra di cavolo con  salame tipico e cotica arrotolata

I  muugnen'  ndrit'

Minestra di  melanzane e uova

 

I muugnen' chiin'

Minestra di melanzane e peperoni ripieni, patate, cipolle

A  p'gnet'

Vaso di terracotta. Si utilizza d'inverno, quando il camino e' acceso, per la cottura di  legumi, verdure, carni, insaccati, ...., e per la preparazione di infusi e decotti

A  sup'rset'

Salume tipico di gran pregio, realizzato con carne scelta di maiale tagliata rigorosamente a mano e condita con sale, peperone in polvere e pepe in grani schiacciati.

I sup'rset'

I salumi descritti sopra appesi ( a la vir'gh' ) per la stagionatura. 

I sauzizz'

Salsicce di maiale appese ( a la vir'gh' ) per la stagionatura.

U sauzizz' arr'stut'

Le salsicce descritte sopra arrostite alla brace del camino

I crisp

Frittelle di pasta lievitata. Tradizionali nel periodo natalizio.

 

I cocue

Polpette di mollica di pane, uova, formaggio, pezzetti di salsiccia o di carne fresca di maiale, cotte in salsa di pomodoro. Col sugo di cottura si condiscono i fiuatiill'. Tradizionali nel periodo di carnevale.

 

I  fiuatiill'

Pasta di casa simile ai vermicelli, tirata a mano, condita col sugo di cottura delle cocue. Piatto tradizionale nel periodo di carnevale.

A  n'zert  di  pupacc'

Peperoni infilati ad uno spago e lasciati seccare.

I  pupacc' crusc'c

Peperoni secchi fritti 

Una variante prevede l'aggiunta di olive nere

U pupacc' p'set'

Polvere di peperoni secchi, infornati e macinati. Si usa per la preparazione di numerosissimi piatti e salumi tipici 

I fich'  s'cchet' 

Fichi secchi infornati

I  fich'  iangh

Fichi secchi bianchi

 

I fich'  s'cchet' ch' i  minnue

Fichi secchi imbottiti con mandole ed infornati

 

I fich' 'nz'rtet' :  a  scarcell'

Tipiche forme di fichi secchi infilati a sottili stecche di canna

U  puii'

Varieta' di menta (pulegio o puleggio) utilizzata per la preparazione di un infuso ( a puiet' ) utile per la cura e la prevenzione dei malesseri da raffreddamento.

 

 A  puiet'

Si mette in infusione un mazzetto di pulegio con uno spicchio d'aglio, un cucchiaio di peperone in polvere, uno o piu' peperoncini, un pizzico di sale ed un filo d'olio d'oliva. Si porta ad ebollizione e si versa sul pane raffermo tagliato a pezzetti . Si consuma molto caldo.

U pen'

Tipica forma data al pane, preparato con  farina, sale e lievito naturale, un tempo cotto  nel  forno a legna di cui erano dotate le case contadine.

 A pitta lisc'

Tipica focaccia scondita. Soffice e gustosa, si accompagna ottimamente con salumi o ricotta.

 

A pitt' cu  p'mm'dor'

Tipica focaccia condita con olio, pomodori e peperoni. 

A pitt' a fuugl'

Tipica focaccia condita con olio o sugna  e peperone in polvere ed imbottita con  uva passa o acciughe. 

A  fr'sell'

Tipica focaccia scondita preparata con l'impasto del pane, tagliata e fatta rosolare in forno dopo una prima cottura. Si prepara immergendola in acqua per qualche minuto e condendola con olio, sale, pomodoro fresco e origano.

I  t'rall'

Tipici biscotti preparati con farina, sale, vino bianco e semi di finocchio selvatico, prima sbollentati in acqua e poi cotti in forno.

A  c'zzoou'

Pane tradizionale di Pasqua. Nell'impasto di farina, sale, uova e semi di finocchietto selvatico sono incastonate alcune uova intere.

 

  U campaner'

Al pane pasquale descritto sopra viene data la particolare forma  a  campanile per la gioia dei piu' piccoli.

 

A  trast'n'

Al pane pasquale descritto sopra veniva data la particolare forma   di "borsa"  per facilitarne il trasporto il lunedi di Pasqua, quando ci si recava a piedi al santuario della Madonna  del Pantano per la tradizionale processione che durava diverse ore. 

A  pup'

Al pane pasquale descritto sopra viene data la particolare forma  di bambola ( a pup' )  per la gioia delle bambine.